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Ampliamento casa: legge, costi e pratiche da svolgere

Ampliare la casa. Alzi la mano chi non ha mai desiderato di farlo. Magari soltanto un piccolo ampliamento. Da un soggiorno più spazioso alla possibilità di inserire una veranda per godersi, soprattutto nella stagione più fredda, le poche ore di luce solare. E, ancora, perché non alzare la copertura di casa per un piccolo studio? Per leggere, lavorare o semplicemente per passare qualche momento in completo relax. Ma come fare? Entriamo nello specifico con un piccolo vademecum sul tema. Tra leggi, costi e pratiche da svolgere. Arkproject fornisce le indicazioni. Con il supporto di professionisti del settore, infatti, tutto sarà più semplice. Anche ampliare la casa.

Grazie a un decreto legislativo del 2008, il Piano Casa, è possibile ampliare la volumetria della propria casa fino al 20%, in deroga ai piani regolatori comunali. Il Piano Casa è stato poi integrato da una serie di normative regionali e comunali che ne recepiscono lo scopo, ovvero migliorare le condizioni abitative di alcune categorie svantaggiate, recuperare il patrimonio edilizio non più ristrutturabile e sostenere il settore edilizio. La normativa non viene, però, recepita in maniera automatica a livello locale. Alcune regioni hanno confermato il bonus volumetrico per l’ampliamento della casa nel 2018 e la scadenza dei termini. Nel Lazio si fa riferimento a una legge regionale.

Ampliamento casa 2018 nel Lazio

Nel Lazio il Piano Casa, scaduto a giugno 2017, è stato superato dalla legge sulla “rigenerazione urbana e il recupero edilizio” (n. 7/2017), che si pone l’obiettivo di incentivare il miglioramento sismico e l’efficientamento energetico degli edifici esistenti. Anche il nuovo provvedimento prevede la possibilità di ampliamento del 20%, con un incremento massimo di settanta metri quadri. Gli ampliamenti, che non sono consentiti nei centri storici e nelle aree a rischio idrogeologico, devono essere realizzati nel rispetto delle norme in materia di sostenibilità energetico-ambientale e di bioedilizia.

Progetto ampliamento casa

In primo luogo bisogna verificare se c’è, nel comune in cui è situato l’edificio, la possibilità di edificare ulteriori volumi. Ed è importante lasciarsi guidare da un esperto, così come rispettare le distanze per le varie possibili attività.
Tra gli interventi di ampliamento c’è il recupero del sottotetto. In che modo è possibile eseguirlo? Cambiando la destinazione d’uso dei locali. Questo al fine di trasformare un sottotetto non abitabile in una mansarda ad uso abitativo. Necessario, a tal proposito, presentare un progetto al Comune di residenza al quale chiedere anche le autorizzazioni.
O, ancora, se il desiderio è quello di realizzare una sopraelevazione, bisogna fare i conti con il peso che si va a caricare sulla struttura originale e verificare se quest’ultima è in grado di supportarlo.
Tra i progetti possibili per l’ampliamento della casa rientra anche quello di realizzare un piano interrato o semi-interrato. Ovvero, soprattutto in casi di villette indipendenti, è possibile utilizzare lo spazio sotto il piano rialzato per poter creare una sala giochi per i più piccoli, una stanza per coltivare i propri hobby o, ancora, una lavanderia. Qui sono importanti gli accessi e le finestre che garantiscono un’adeguata aerazione.
Qualora, invece, si volesse aggiungere una veranda, va posta particolare attenzione al sistema di scarico delle acque piovane e va considerato l’isolamento delle pareti per avere buon confort interno sia in estate che in inverno.

Piano casa: costi e pratiche

Fondamentale, per realizzare il progetto di ampliamento dell’abitazione, il lavoro e la consulenza di un tecnico esperto che possa redarre il progetto, seguirne l’approvazione da parte degli uffici tecnici comunali e far portare avanti i lavori nella maniera corretta. Una figura adatta a svolgere queste mansioni è l’architetto, abilitato a relazionarsi con gli uffici, con le maestranze presenti in cantiere e con i fornitori, diventando anche un ottimo tramite tra le figure coinvolte e il committente.
Oltre al costo dell’ampliamento bisogna considerare i costi di progettazione e la direzione dei lavori. E ci sono dei costi burocratici per il permesso di costruire,  variazione catastale, nuovo accatastamento,certificato di agibilità, attestato di prestazione energetica. Poiché l’intervento di ampliamento rientra nell’ambito di “nuova costruzione”, non è prevista la detrazione fiscale del 50%, consentita invece per gli interventi di ristrutturazione edilizia. L’Agenzia delle Entrate ha specificato che se la ristrutturazione avviene senza demolire l’edificio esistente con ampliamento dello stesso, la detrazione spetta solo per le spese riguardanti la parte esistente.

Affidati alla professionalità di Arkproject. E tutto sarà più semplice. Anche ampliare la casa.

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